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  • Ilaria@JourneyBox

I TEMPLI DI ANGKOR WAT: QUALI VISITARE E TUTTE LE INFORMAZIONI NECESSARIE

Aggiornato il: 9 giu 2020

Se mi chiedessero qual è il luogo che più mi ha colpito in tutti i tuoi viaggi, non avrei dubbi sulla risposta: il sito archeologico Angkor!

Immenso.

Avvolto nella giungla, ma, al tempo stesso vissuto dalla gente del luogo.



Lo avrete già letto in tanti blog, ma io non posso che confermarlo: è un posto che ti lascia senza fiato ed è inspiegabile che non sia incluso nelle sette meraviglie moderne del mondo.

Insomma, se volete fare un viaggio in Indocina, nel vostro itinerario non dovrebbe mancare Angkor!

L'ingresso sud di Ankgor Thom

Quanti giorni dedicare ad Angkor?

Considerata la grandezza del sito archeologico e la bellezza dei templi, vi consiglio di dedicarci due giorni e mezzo.

Come vi dicevo, la particolarità di questo sito archeologico è quella di essere immerso in un contesto naturale bellissimo, ovvero la giungla, e di essere vissuto dalla popolazione del luogo.

Mentre visiterete i templi potrete quindi vedere le abitazioni della gente del luogo e non perdere il contatto con la vita quotidiana dei cambogiani.


Per quanto riguarda l’itinerario, il primo giorno può essere dedicato al Grand Circuit, che include i templi più distanti dalla città di Siem Reap, ovvero Banteay Srei, Banteay Samrè, Preah Khan, Neak Pean, East Mebon, Ta Som e Pre Rup.


Dedicate il secondo giorno ai templi dello Small Circuit, iniziando magari con la levataccia prima che il sole sorga per vedere l’alba ad Angkor Wat.

Poi visitate gli altri templi, ovvero Bayon, Ta Phrohm (famoso per essere comparso nel primo film di Tomb Raider) Banteay Kdei, Baphuon, la terrazza degli elefanti e del Re lebbroso, Ta Keo .

La mezza giornata successiva può esservi utile per vedere ciò che vi manca o per rivedere i templi che vi sono piaciuti di più.

Quanto costano i biglietti?

Dal 2017 le tariffe di ingresso sono state aumentate.

Ad oggi esistono tre tipologie di biglietti (acquistabile anche con carta e bancomat):

1 day ticket – 37 dollari

3 days ticket - 62 dollari (con validità di dieci giorni dalla data dell’acquisto)

7 days ticket – 72 dollari (con validità di un mese dalla data dell’acquisto)

Se acquistate il biglietto dalle 17.00, potrete vedere il tramonto ad Angkor il giorno stesso e, per il resto dei templi, avrà validità dal giorno successivo. Questo è il momento migliore per acquistare i biglietti perché al mattino il rischio di lunghe code è senz’altro maggiore.

Il biglietto è nominativo e al momento dell’acquisto vi verrà scattata una fotografia. Abbiate la cura di tenerlo sempre con voi perché ad ogni accesso ai templi vi verrà richiesto di esibirlo!

Per qualsiasi ulteriore informazione, vi consiglio di visitare questo sito https://www.visit-angkor.org/ fondato da Inga, super appassionata di Angkor e sempre sul pezzo su tutte le novità.


Come spostarsi ad Angkor?


Per spostarsi autonomamente ad Angkor ci sono diversi modi:


Tuk Tuk: a mio parere è il metodo migliore se siete in gruppi di due o quattro persone. E’ economico e vi permette di girare i templi senza affaticarvi. Per trovare il nostro autista siamo semplicemente usciti dall’albergo in cui soggiornavamo a Siem Reap e ci siamo avvicinati ad uno dei tanti tuk tuk drivers che aspettano appena fuori.

Abbiamo quindi contrattato il prezzo per due giorni. Ci siamo trovati benissimo col nostro autista, che è sempre stato gentile e si è dimostrato perfetto conoscitore del sito archeologico al punto che abbiamo lasciato scegliere a lui l’ordine di visita dei templi.


Bicicletta: questo mezzo, ancora più economico del tuk tuk, vi permette ancora più autonomia ma è consigliabile solo per chi sia allenato. Il clima tropicale e le lunghe distanze non sono infatti alla portata di tutti, soprattutto se la vostra intenzione è quella di visitare anche i templi più distanti. Tenete, infatti, presente il tempio Banteay Srei si trova a 35 km da Siem Reap!


Taxi: questa è la modalità più comoda e può fare al vostro caso se non potete fare a meno dell’aria condizionata. E’ però la modalità più costosa e meno caratteristica.


Quali templi visitare?

Come dicevo, vale la pena visitare tutti i templi dello Small e Grand Circuit, dedicando più di un giorno al sito archeologico. I templi sono infatti tutti affascinanti e diversi tra di loro sia per stile sia per il contesto naturale in cui si trovano.

Detto ciò, ho cercato di stilare comunque una mia classifica personale dei templi sulla base delle mie preferenze.


PREAH KHAN


Questo tempio mi ha colpito per la sua atmosfera misteriosa.

L’ingresso vero e proprio al tempio non si trova infatti sulla strada, ma è nascosto nella giungla.

Ad accogliervi troverete delle sculture con dei leoni.

Il tempio è sovrastato da un grande albero che vi cresce proprio sopra.

L'uscita del tempio è altrettanto imponente perché sono presenti due grandi statue di guerrieri.



ANGKOR WAT

Il più grande e maestoso, con i suoi bassorilievi infiniti e dettagliatissimi.

Il mio consiglio è di alzarsi prestissimo e andare ad ammirare il sole che sorge dietro al tempio.

Se sarete fortunati potrete anche scorgere qualche scimmia che si arrampica sulle cime del tempio.


BAYON

Un tempio enigmatico dove vi sembrerà di essere osservati dai mille volti.

D'altronde questo era proprio l’intento del re Jayavarman VII che l'ha fatto costruire.

Scegliete bene quando visitare il tempio perchè, con Ankgor Wat, è uno dei più affollati.



BANTEAY SREI

Questo tempio era dedicato a Shiva e infatti l'architettura è in stile indiano.

Il tempio ha un colore molto particolare perchè è interamente in arenaria rossa.



TA SOM

Un altro tempio nascosto nel mezzo della vegetazione. Anche questo è caratterizzato per i decori con il viso del Re Jayavarman VII, che però sono presenti solo sulle porte di entrata e uscita. La porta di uscita è inoltre sovrastata da un immenso albero.


BANTEAY KDEI

Un antico tempio buddhista ricco di bellissime decorazioni, tra cui apsaras e i volti di Re Jayavarman VII.

Nascosto nella giungla e misterioso.


TA PHROM

Tempio famoso per essere stato il set del primo film di Tomb Raider.

Qui resterete a bocca aperta per la commistione tra natura e architettura.

Diversi alberi sovrastano infatti l'edifici e le loro radici si intrecciano con i decori.

Il tempio è labirintico e infatti qui ci siamo “persi” più volte girando e rigirando in tondo.

Non perdetevi assolutamente il decoro che vedete nella foto qui sotto. Sembrerebbe infatti rappresentare proprio uno stegosauro!

Un'altra particolarità da segnalare: il tempio è stato lasciato così come è stato scoperto. Non è stata effettuata alcuna opera di risistemazione ed infatti troverete tantissime blocchi di pietra accatastati uno sull'altro.


EAST MEBON

Si tratta di un tempio-montagna sormontato da torri. La particolarità di questo tempio è data dalle sculture di elefanti che si trovano ai quattro angoli del tempio.



BANTEAY SAMRE'

In questo edificio potrete vedere le caratteristiche colonnine che ritroverete poi in altri tempi. La particolarità sta nel fatto che all'interno del tempio era presenti due biblioteche.


PREAH RUP

Si tratta di un tempio-montagna con scalinate vertiginose.


NEAK PEAN

Questo tempio è in realtà costituito da quattro fontane. A mio parere, l’aspetto più bello è però il contesto naturale in cui si trova. Per arrivarci dovrete infatti camminare lungo una passerella che attraversa una bellissima laguna.


TA KEO

E' un tempio-montagna di dimensioni inferiori. Rispetto a Pre Rup, è però meno decorato.


BAPHUON

Sicuramente è uno dei più enigmatici, poichè gli archeologici sono riusciti a ricostruirlo solo parzialmente.

Sul retro del tempio potrete scorgere un’immensa rappresentazione di un Buddha reclinato che è senz'altro il tratto distintivo di questo tempio.

A livello di atmosfera, però il Baphuon mi ha trasmesso meno di altri templi.

Tuttavia, vicino al Baphuon troverete anche le particolari terrazze degli elefanti e del Re Lebbroso che vi consiglio di vedere!


PHIMEANAKAS

Tempio a struttura piramidale su cui purtroppo non si può salire.


THOMMANON

Una piccola Angkor in miniatura.


REGOLE SULL'ABBIGLIAMENTO.

Ultimo aspetto, ma non ultimo come importanza.

Da alcuni anni è in vigore uno stretto codice di abbigliamento per i visitatori che prevede che le spalle siano coperte e che le gambe siano coperte fino alle ginocchia.

Se in alcuni templi è possibile indossare solo uno scialle coprirsi, ad Angkor Wat non potrete accedere nella parte più alta del tempio se non indosserete una t-shirt o un vestito che vi copra le spalle.

Posso testimoniare che, sottovalutando le regole sull'abbigliamento, stavo rischiando di non poter accedere alla parte più elevata di Angkor Wat. Mi ha salvata soltanto la generosità di un turista spagnolo che mi ha prestato una maglietta!

Quindi in questo caso..... non fate come me!

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