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  • Ilaria@JourneyBox

IL VOLO PIU' LUNGO DEL MONDO

Qualche giorno fa la Qantas ha sperimentato il volo più lungo in assoluto.


Il Boeing 787-9 Dreamliner ha infatti completato la tratta da New York a Sydney in 19 ore!

Foto: Qantas

Il volo sperimentale aveva a bordo 49 persone tra passeggerei, staff di volo e medici, che si sono sottoposti ad una serie di test per verificare gli effetti di un volo così lungo, soprattutto per quanto riguarda le possibili ripercussioni del jet lag.

All’interno dell’aereo le luci sono state infatti spente in corrispondenza dell’orario del tramonto in Australia e l’orario dei pasti e del riposo è stato indicato dalla equipe medica.

Qantas ripeterà a breve l’esperimento anche sulla tratta Londra – Sydney.


Finora, il volo più lungo era stato quello operato dalla Singapore Airlines (Airbus A350-900) tra l’aeroporto di New York Newark e quello di Singapore, inaugurato già nel 2004 e di una durata di 18 ore e 45 minuti!

Al secondo posto c’era un volo operato proprio dalla Qantas (Boeing 787-9 Dreamliner), che in 17 ore e 20 collega Perth a Londra.

(Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Volo_non-stop)

Sydney, 2019

Il mio record effettivamente è ancora molto distante da questi numeri.


Si tratta del volo che ho preso tanti anni (nel 2004!) da Hong Kong a Roma, per un durata di 13 ore e 15 minuti.

Mi ricordo quel volo come interminabile infatti.. e pensare che due mesi prima avevo volato da Francoforte a Singapore in 12 ore e un quarto.


Quest’estate ho provato però qualcosa di molto simile ai voli record non stop.


Ho infatti volato da Milano a Hong Kong con la Cathay Pacific in 11 ore e 30 minuti e poi, dopo un breve scalo, ho trascorso altre 9 ore e mezza su un aereo per raggiungere Melbourne… per un totale di ben 21 ore di viaggio!


La sensazione è stata quella di essere stata dentro ad una scatola per quasi un giorno (e ciò nonostante lo scalo di circa 4 ore all'aeroporto di Hong Kong!).

Dopo tutte quelle ore al chiuso, ammetto che mi mancava respirare all’aria aperta.


Volendo però raggiungere l’Australia nel minor tempo possibile e avendo solo tre settimane di viaggio a disposizione, questa era la soluzione più veloce.

Onestamente, non so se me la sentirei di prendere un volo non stop con durata superiore alle 13 ore!


La notizia della Qantas mi ha fatto ripensare al libro di Tiziano Terzani, “Un indovino mi disse”, in cui l’autore racconta dell’anno in cui, in seguito ad una profezia di un indovino cinese, ha deciso di viaggiare senza mai utilizzare aerei o elicotteri.


In realtà, non è solo per il presagio di morte dell’indovino che Terzani decide di non volare.


L’autore ci spiega infatti che grazie a questo “esperimento” ha riguadagnato il senso del tempo, ma soprattutto ha percepito le effettive distanze e quanto grande sia il nostro mondo.


“Fu una splendida decisione e l'anno 1993 è finito per essere uno dei più straordinari che io abbia passato: avrei dovuto morirci e son rinato. Quella che pareva una maledizione s'è dimostrata una vera benedizione.

Muovendomi fra l'Asia e l'Europa in treno, in nave, in macchina, a volte anche a piedi, il ritmo delle mie giornate è completamente cambiato, le distanze hanno ripreso il loro valore e ho ritrovato nel viaggiare il vecchio gusto di scoperta e di avventura.

(…)

Spostarsi non è stato più questione di ore, ma di giorni, di settimane. Per non fare errori, prima di mettermi in viaggio, ho dovuto guardare bene le carte, rimettermi a studiare la geografia. Le montagne sono tornate a essere possibili ostacoli sul mio cammino e non più delle belle, irrilevanti rifiniture in un paesaggio visto da un oblò.

Il viaggiare in treno o in nave, su grandi distanze, m'ha ridato il senso della vastità del mondo e soprattutto m'ha fatto riscoprire un'umanità, quella dei più, quella di cui uno, a forza di volare, dimentica quasi l'esistenza: l'umanità che si sposta carica di pacchi e di bambini, quella cui gli aerei e tutto il resto passano in ogni senso sopra la testa.”


Mi sembra che in quello che diceva Terzani ci sia un fondo di verità.


Da un lato, è comodo raggiungere in poco tempo località opposte nel mondo.

Dall’altro lato, però, corriamo il rischio di dimenticarci tutto quello che sta in mezzo, la percezione dello spazio e del tempo, che è altrettanto importante.


Effettivamente devo ammettere che, avendoci messo un solo giorno di viaggio, non ho avuto la sensazione di stare volando dall’altra parte del mondo.



E voi.. qual è il volo più lungo su cui siete mai stati?

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