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PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO: IL COLLE DEL NIVOLET

Aggiornato il: 13 nov 2020

Nel post precedente vi abbiamo già parlato di una delle valli del Parco Nazionale del Gran Paradiso, la Valsavarenche.

Oggi vi parliamo di un'altra valle del Parco, la Valle Orco e, in particolare, del Colle del Nivolet, un valico alpino che collega la Valle Orco proprio alla Valsavarenche.

A differenza della Valsavarenche, che si trova in Valle d'Aosta, la Valle Orco e il Colle del Nivolet si trovano in Piemonte.


PERCHE' VI CONSIGLIAMO IL COLLE DEL NIVOLET?


Il colle del Nivolet è un luogo magnifico, un ecosistema prezioso e delicato caratterizzato da laghi artificiali e naturali, praterie erbose e vette spettacolari.

E' inoltre un ottimo posto per avvistare la fauna selvatica (e infatti noi abbiamo visto una marmotta).

Qui è veramente scontato rimanere a bocca aperta, anche grazie alla vertiginosa strada che si inerpica sulle montagne. Avevamo fatto un'esperienza simile in Ladakh sul passo del Khardung-la.


Tra l'altro, moltissimi scelgono di percorrere la strada che porta al colle in moto o in bicicletta.


Al fine di preservare l'area protetta, la zona è però soggetta ad un regolamento particolare che vi invitiamo a leggere sul sito ufficiale.

Di seguito riporteremo comunque le norme più importanti per prepararvi alla visita di questo luogo.


IL COLLE DEL NIVOLET: COME RAGGIUNGERLO


Il colle è raggiungibile sia da Ceresole Reale (Piemonte), sia dalla Valsavarenche (Valle d'Aosta).


Ogni anno, nei giorni festivi da luglio a settembre, il Parco promuove il progetto "a piedi tra le nuvole", volto a limitare il traffico veicolare. Gli ultimi sei chilometri della Strada Provinciale n. 50 che porta al Colle del Nivolet sono infatti chiusi al traffico automobilistico privato e si possono percorrere soltanto a piedi, in bicicletta o con le navette GTT. In questo periodo si può salire con la propria macchina solo fino al Lago Serrù, dove è presente un ampio parcheggio.


Nel periodo invernale, il valico è invece ricoperto di neve e la strada resta chiusa per diversi mesi.


Se volete portare con voi il vostro cane, tenete inoltre presente che in generale l'accesso ai cani nel Parco del Gran Paradiso è vietato, ma per il periodo tra il 15 luglio e il 15 settembre è prevista una deroga che consente di portare il proprio cane al guinzaglio lungo alcuni sentieri (http://www.pngp.it/introduzione-cani) .



CHE COSA VEDERE AL COLLE DEL NIVOLET


I LAGHI SERRU' E AGNEL


Se arrivate da Ceresole, dopo aver superato la località Chapili e percorso i primi tornanti, vi ritroverete davanti alla imponente diga del Lago Serrù.

La diga del Lago Serrù

I colori delle acque del Lago Serrù sono molto particolari, grazie al limo glaciale proveniente dai ghiacciai sovrastanti.

Un dettaglio del Lago Serrù
Le bellissime acque del Lago Serrù

Dal parcheggio nei pressi del lago, parte il sentiero che vi porterà vicino alla diga e che percorre tutto il lago, con un anello di 2h circa (siamo a quota 2.275m slm, dislivello 10 mt, difficoltà E).


Nei pressi del parcheggio, è inoltre presente una graziosa chiesetta molto suggestiva.

La chiesetta nei pressi del Lago Serrù

Proseguendo sulla strada asfaltata, si raggiunge il lago di Agnel, un altro lago artificiale che, come il lago Serrù, alimenta diverse centrali idroelettriche.

Rispetto al lago Serrù, noterete che le acque del lago di Agnel sono di un colore blu molto inteso. Ciò è dovuto ai torrenti che lo alimentano, i quali depositano a monte i propri sedimenti.

Anche in questo caso si può percorrere il sentiero che costeggia tutto il lago.


IL COLLE DEL NIVOLET


Lasciato alle spalle in lago di Agnel, si prosegue lungo la strada fino ad arrivare al punto panoramico, a 2600 mt di altitudine, che regala la vista sui Laghi Serrù ed Agnel e che è il simbolo del colle del Nivolet.

La vista sui Laghi Agnel e Serrù

Abbiamo già usato la parola spettacolare? Probabilmente sì, ma la vista da questo punto panoramico lo è davvero e ogni parola è superflua.


I LAGHI DEL NIVOLET


Superato il valico, vi ritroverete nel bellissimo pianoro del Nivolet, dove sono presenti gli omonimi laghi, che appartengono già al territorio della Valsavarenche.

Qui troverete anche due rifugi, il Rifugio Savoia e il Rifugio Città di Chivasso.

Da qui partono altri trekking, tra cui, ad esempio, quello che porta ai laghi Rosset e e Leità (dislivello 214 m, tempo di percorrenza 1,30 h, livello di difficoltà T).



Prima di congedarci dal Colle di Nivolet, vi diciamo ancora due parole sul Lago di Ceresole, che incontrerete arrivando al Colle proprio da Ceresole Reale.

Il lago di Ceresole

Perchè ve ne vogliamo parlare?

Perché questo lago è più facilmente accessibile rispetto a quelli menzionati finora e può essere un'ottima meta per chi è alla ricerca di passeggiate più tranquille.

Si tratta di un lago artificiale molto suggestivo ed è circondato da un percorso ad anello (7,4 km, livello di difficoltà T). La partenza consigliata per il percorso è il rifugio escursionistico Massimo Mila, ubicato in Borgata Villa 9 (qui sono infatti presenti alcuni parcheggi e i servizi igienici). Guardate la mappa qui sotto per il punto esatto.


D'estate è possibile fare windsurf e canoa sul lago ed è un ottimo posto per gli allenamenti di corsa, grazie ai cartelli presenti ogni 500 metri.

D'inverno è invece possibile praticare lo sci di fondo.




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