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  • Ilaria@JourneyBox

PROVENZA: COSA VEDERE IN 4 GIORNI

Aggiornato il: mar 4

In questo post vi proponiamo un itinerario di quattro giorni per visitare la Provenza, regione meridionale della Francia che si estende dal Rodano fino al confine con l’Italia.


La Provenza è soprattutto nota per i campi di lavanda, ma in realtà ha tantissimo da offrire.


Il territorio è infatti molto vasto e comprende realtà differenti che spaziano dalle grandi città ai piccoli borghi, dal mare alle colline, dalle zone paludose alle montagne.


Se volete visitare la Provenza, tenete quindi presente che avrete una incredibile varietà di luoghi tra cui scegliere e che fare una selezione non sarà una decisione immediata!


Pure noi siamo stati in parte vittime dell’imbarazzo della scelta e per il nostro primo viaggio in Provenza abbiamo deciso di visitare un po’ di tutto.


La nostra prima tappa è stata la Costa Azzurra e ci siamo fermati a Mentone.

Poi abbiamo proseguito verso la Camargue, visitando Arles e il Parco Naturale della Camargue.

In seguito ci siamo spostati ad Avignone e, infine, abbiamo visitato alcuni paesi del Luberon, ovvero Isle sur la Sorges, Gordes e Roussillon.



MENTONE


Mentone può essere una prima tappa dove fermarsi se state arrivando dall'Italia in auto e avete alle spalle già qualche ora di viaggio.

E’ una cittadina con una conformazione davvero particolare, dove è piacevole trascorrere qualche ora passeggiando sul lungo mare e tra le sue casette colorate.


Il sabato mattina troverete il mercato nelle vie del centro, dove potrete acquistare tanti prodotti a base di limone (non per niente Mentone è chiamata anche la città del limone) ma anche di lavanda.

Per ammirare al meglio la città, andate verso il porto vecchio, che si trova tra le due spiagge (spiaggia de Fossan e spiaggia di Sablettes) e camminate sui bastioni fino a raggiungere la Capitaneria di Porto.

Mentone, vista dal porto vecchio

Se siete alla ricerca di un posto per la colazione, fermatevi alla Vanilla Bakery Menton che offre una vastissima scelta di viennoiserie, torte e salato.


ARLES


Situata alle porte del Parco Naturale della Camargue, Arles è una cittadina con tante anime diverse.

C’è la componente storica, grazie al suo celebre Anfiteatro, il Teatro antico, Le Terme di Costantino, la necropoli degli Alyscamps e la Cattedrale.

Anfiteatro di Arles

C’è poi la componente artistica, perché questa città è stata la casa di Vincent Van Gogh per circa due anni. Tantissimi luoghi di Arles sono quindi entrati nei quadri di Van Gogh e, in giro per la città, troverete cartelli che vi aiuteranno a riconoscerli, oltre alla Fondazione Vincent Van Gogh e L'espace Van Gogh. Se siete appassionati non potete saltare Place de Forum, dove si trova il caffè dipinto da Van Gogh nel quadro "Terrazza del caffè la sera".


Infine, a rendere Arles ancora più affascinante c’è la componente rustica (o shabby chic se cercate un termine più alla moda) data dalle sue case caratteristiche, apparentemente trascurate, ma proprio per questo, affascinanti e tipicamente provenzali.


Arles è un luogo simbolo per la Provenza e, secondo noi, è una tappa imperdibile.

Vicino alla piazza della Cattedrale, Place de la Republique, vi consigliamo un posto per la colazione e per il pranzo, con un’atmosfera unica: il Cafè Factory Republique. Il proprietario è infatti molto gentile e mette davvero a suo agio i suoi clienti.


Place de la Republique

PARCO NATURALE DELLA CAMARGUE


La Camargue è un territorio estremamente vario e ricco, caratterizzato da paludi, stagni, risaie e natura selvaggia. A completare il quadro c’è il suo clima, che può cambiare da un momento all'altro.

Tantissime sono le specie animali che potrete incontrare: cavalli selvaggi bianchi, tori, uccelli, tra cui gli aironi e i celebri fenicotteri rosa.


Proprio per vedere i fenicotteri (ma anche tantissimi altri uccelli), vi consigliamo di fermarvi al Parc Ornithologique du Pont de Gau, aperto tutti giorni dalle 9 alle 18 (biglietto d’ingresso euro 7,50 - https://www.parcornithologique.com).



Oltre a cogliere l’aspetto naturalistico, potrete visitare poi le cittadine di St Marie de la Mer (meta dei pellegrinaggi annuali del popolo Rom in venerazione di Santa Sara) e Aigues Mortes, città fortificata davvero molto caratteristica.

Le mura di Aigues Mortes

AVIGNONE


Un’altra tappa imperdibile è Avignone, una cittadina medievale e gotica molto affascinante, completamente circondata dalle mura e dal Rodano.


L’attrazione principale è l’imponente Palazzo dei Papi. Costruito tra il 1335 e il 1364, divenne sede del papato durante la cosiddetta “cattività avignonese”.


Nei pressi del palazzo, visitate anche la cattedrale di Notre Dame e il Parco Rocher des Doms da cui si può godere di un’ottima vista sul fiume Rodano, sul ponte Saint-Bénezet e su parte del centro storico.


Per il resto, il consiglio è di perdervi nelle stradine del caratteristico centro storico e fare una tappa nella piazza principale, Place de l’Horloge, in Place Pie dove si trova il mercato all’aperto, e alla Chiesa di Santa Chiara, luogo in cui si narra che sia avvenuto il primo incontro tra Francesco Petrarca e Laura.

Se invece cercate qualche via meno turistica, il consiglio è di passare da Rue des Teinturiers, molto caratteristica.

Rue des Teinturiers

Se volete pernottare nei pressi di Avignone, vi consigliamo un hotel che fa parte dei Logis de France: Logis Castel Mouisson. E’ immerso nel silenzio delle campagne e ha pure la piscina.

ISLE SUR LA SORGUE


Un altro posto con un’atmosfera unica è Isle sur la Sorgue, cittadina attraversata da diversi canali. L'Isle-sur-la-Sorgue prende infatti il nome proprio dal fiume Sorga che qui si divide in tanti canali.

La città, è davvero molto curata ed è nota anche per i suoi negozi di antiquariato. Ogni domenica si tiene tra l’altro proprio il mercato dell’antiquariato.


IL LUBERON: GORDES E ROUSSILLON


Il Luberon è un territorio che ci ha colpito tantissimo e che ci è rimasto nel cuore. Probabilmente è il luogo che ci è piaciuto di più tra quelli che abbiamo visto e, infatti, speriamo di poterci ritornare prima o poi.

Anche in questa zona, sono tanti i luoghi che si potrebbero visitare e i paesaggi sono spettacolari.

Noi ci siamo fermati innanzitutto a Gordes, un bellissimo borgo arroccato sulla collina (qui è stato girato il film "Un'ottima annata").


A pochi chilometri da Gordes, c’è un altro luogo straordinario e letteralmente nascosto tra le colline: l’Abbazia di Senanque.


I campi di lavanda dell'Abbazia di Senanque

Ci arriverete con una strada tortuosa e improvvisamente l’abbazia vi apparirà davanti. Con le altre due Abbazie in Provenza, Silvacane e Le Thoronet, è considerata una delle "Tre Sorelle Provenzali", che costituiscono l'unico esempio di architettura cistercense in Provenza. I monaci vi abitano ancora oggi e molti spazi sono visitabili.

Senanque è poi un luogo celebre per chi vuole vedere i campi di lavanda: a luglio i campi davanti all'abbazia si tingono completamente di viola.


Infine, a 7 km da Gordes, trovate un altro borgo incantevole: Roussillon. Se Gordes è riconoscibile per le sue case in pietra bianca, Roussillon è caratterizzata da casette color rossastro e ocra.


Nei pressi di Roussillon si trova anche il Sentiero delle Ocre, un canyon dai bellissimi colori.


AIX EN PROVENCE


Prima di rientrare a Milano, ci siamo ancora fermati nell'altra città simbolo della Provenza e dell’arte, la patria di Paul Cézanne.

Aix en Provence ci è piaciuta moltissimo, con la sua atmosfera elegante, i viali alberati e le tantissime fontane.


Rispetto ad Arles, troverete infatti palazzi più imponenti, come quello dell’Hotel de Ville o il Museo degli arazzi.


Notevole è anche la cattedrale di Aix en Provence, in stile gotico.

Non perdetevi poi Cours Mirabeau, un lunghissimo viale che separa la città nuova dal quella vecchia, e la particolare place des Cardeurs, ricca di ristoranti e locali all’aperto.

Il nostro consiglio è di perdervi nelle stradine della città, come Rue Espariat, e assaporate la vera atmosfera provenzale.

Una panetteria in Rue Espariat

Se poi siete alla ricerca di un buon ristorante francese, vi consigliamo di fermarmi a Le Bistrot. Situato in una piccola via del centro, l’arredamento del locale è molto curato, il che rende l’esperienza ancora più piacevole.

COSA CI HA LASCIATO QUESTO VIAGGIO?


Questo viaggio ci ha lasciato una grande voglia di tornare in Provenza.

Abbiamo inserito tante tappe, facendoci prendere dalla voglia di vedere il più possibile.

I chilometri però erano tanti (589 km per tutto l'itinerario, senza contare i 298 km che separano Milano e Mentone e i 496 km tra Aix en Provence e Milano). La verità è che avremmo voluto avere un po' più tempo a disposizione per apprezzare al meglio questi luoghi.


Torneremo senz'altro per ammirare di nuovo i bellissimi borghi e paesaggi della Provenza, che sembrano letteralmente usciti da un quadro!


Non per niente questo territorio è stata una fonte di ispirazione per tantissimi artisti e non abbiamo certo faticato a capire come mai.

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