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SIENA CITY GUIDE: COSA VEDERE IN DUE GIORNI

In collaborazione con Ufficio Turismo del Comune di Siena https://www.sienacomunica.it/ - https://www.terredisiena.it/


Dopo Lucca e il Chianti, è la volta di parlarvi di Siena, la terza tappa del nostro viaggio in Toscana.


Abbiamo dedicato due giorni a questa città e in questo post vi raccontiamo che cosa visitare, oltre a darvi qualche consiglio sui locali dove mangiare e qualche informazione utile per organizzare il vostro viaggio al meglio.


PERCHE' VISITARE SIENA?


Iniziamo subito col dire che Siena è a nostro parere una delle città più belle d’Italia. Varcando le porte della città, si viene trasportati indietro nel tempo.

Il centro storico medievale è infatti ancora oggi estremamente uniforme ed autentico.


Ovviamente non siamo i soli a pensarla così e infatti, nonostante il periodo emergenziale, Siena è stato il posto dove abbiamo trovato più turisti durante il nostro viaggio.


Tuttavia, moltissime persone dedicano a Siena soltanto una visita veloce in giornata ed è un vero peccato. Tanti sono infatti i musei e i luoghi di interesse storico e religioso, ma se vi fermerete solo un giorno, sarà difficile poterli apprezzare appieno.


Inoltre, vale assolutamente la pena dedicare un po’ di tempo anche alle vie più lontane da Piazza del Campo, spesso ignorate dal turismo di massa. Proprio queste strade meno frequentate, di cui vi parleremo tra poco, ci hanno rubato il cuore.


In ultimo, fermarvi una notte a Siena vi permetterà di uscire presto la mattina e assaporare la città con maggiore tranquillità. E’ sufficiente infatti uscire verso le 8.30 di mattina per anticipare l’arrivo della maggior parte dei turisti e potere ammirare, ad esempio, il Duomo di Siena in tutta la sua bellezza.


Bene, ora che vi abbiamo convinto a visitare Siena, seguiteci nella nostra guida.

PRIMO GIORNO


PIAZZA DEL CAMPO


Se si pensa a Siena, il primo luogo che viene in mente è Piazza del Campo, autentico simbolo della città.

Qui sorge l’imponente Palazzo Pubblico affiancato dalla Torre del Mangia, un tempo sede del Governo dei Nove e oggi sede del Comune di Siena e del Museo Civico.

Piazza del Campo è inoltre circondata da bellissimi palazzi storici, tra cui spiccano Palazzo Sansedoni (caratterizzato da torri e le merlature) e Palazzo d’Elci (anch’esso merlato).

Palazzo Sansedoni

Sulla piazza è poi presente una fontana monumentale, la Fonte Gaia, realizzata da Jacopo della Quercia (lo stesso scultore che a Lucca realizzò il monumento funebre di Ilaria del Carretto).


Un aspetto particolare di Piazza del Campo è la sua atmosfera “informale”: in genere la gente del luogo e i turisti hanno infatti l’abitudine di sedersi per terra per ammirare meglio gli edifici e immergersi, anche solo per qualche attimo, nell'atmosfera medievale.

Da ultimo, Piazza del Campo è il luogo dove si svolge il Palio di Siena, competizione di origini molto antiche che coinvolge tutta la città.

Quando passeggerete lungo la piazza non potrete che pensare a quanto sia surreale che lì si svolga la corsa dei cavalli, soprattutto se si considera il ridotto spazio riservato al percorso!

Alcuni dettagli dei Palazzi storici che si affacciano su Piazza del Campo

MUSEO CIVICO DI PALAZZO PUBBLICO E TORRE DEL MANGIA


Come accennato, l’edificio che ospita il Museo Civico era la sede del Governo dei Nove (magistratura che governava Siena nel Medioevo) ed è stato eretto dal tra il 1297 e il 1310.

La Torre del Mangia, che lo affianca, risale invece al 1325-47 e deve il suo nome al soprannome del suo campanaro, Giovanni di Duccio il “Mangiaguadagni”.


E’ possibile visitare le bellissime sale interne del Museo Civico, decorate dai tanti affreschi, tra cui “Guidoriccio da Fogliano all’assedio di Montemassi" (1328), a testimonianza della politica espansionistica del governo dei nove.


Un altro celebre affresco è quello presente nella Sala dei Nove o Sala della Pace, dove è rappresentata la “Allegoria ed effetti del buono e del cattivo governo”. L’affresco mostra gli effetti sulla città e sulle campagne del buon governo, ovvero il Governo dei Nove improntato al bene comune, e le ripercussioni del cattivo governo, ovvero la Tirannia, improntata al proprio interesse. Tutte le opere sono di Ambrogio Lorenzetti.

la Sala dei Nove

Per la visita al Museo Civico: al momento il biglietto è gratuito fino al 31 dicembre 2020.


E’ necessario prenotare i biglietti e l’orario di visita in anticipo (orari 10.30-18, ultimo ingresso 17.15). Il numero dei biglietti è infatti limitato a causa dell’emergenza covid e pertanto vi consigliamo di prenotare prima di recarvi a Siena o appena arriverete in città.


La prenotazione può essere fatta secondo le modalità indicate nel sito ufficiale: https://www.comune.siena.it/La-Citta/Cultura/Strutture-Museali


La visita al Torre del Mangia è al momento sospesa a causa dell’emergenza covid.


Quando visiterete il Museo Civico passerete senz'altro dal Cortile del Podestà per l’accesso. Non dimenticatevi di alzare gli occhi al cielo e scattare una bella fotografia della Torre del Mangia.


VIA DI CITTA’


E’ il momento di passeggiare un po’ per le strade di Siena. Iniziate da Via di Città caratterizzata da diversi edifici storici di pregio, quale la Loggia della Mercanzia, palazzo Patrizi (al n. 75), Palazzo Chigi Saracini (al n. 89), di cui non dovete perdervi il cortile interno, e Palazzo Piccolomini (al n. 126).

La Loggia della Mercanzia
Un dettaglio del cortile di Palazzo Chigi Saracini

BANCHI DI SOPRA


Continuate la passeggiata percorrendo via Banchi di Sopra, che vi porterà verso il “terzo di Camollia”. Ammirate l’imponente e gotico Palazzo Tolomei (il più antico e meglio conservato dei palazzi privati di Siena).

Più avanti troverete invece Palazzo Salimbeni, sede della Monte dei Paschi e ai suoi lati Palazzo Tantucci e palazzo Spannocchi.

Palazzo Salimbeni

I LUOGHI DI SANTA CATERINA



Prendete la via Costa Incrociata e scendete verso la zona di Siena dedicata a Santa Caterina. E’ infatti possibile visitare il Santuario dedicato alla Santa e la casa dove visse la Santa.



Alle spalle del Santuario, in vicolo del Tiratoio, c’è inoltre la Fontebranda, una fontana medievale risalente al 1081. La fontana è anch'essa collegata alla storia di Santa Caterina perché il padre della Santa era un tintore e si era stabilito proprio in questa zona per poter utilizzare le acque della Fontebranda.



Infine, potreste visitare anche la Chiesa di San Domenico, imponente basilica alle spalle della Fontebranda, che ospita la Cappella di Santa Caterina con le sue reliquie.




VIA GALLUZZA E DINTORNI


Oltre che per i luoghi dedicati a Santa Caterina, vi consigliamo di passeggiare in questa zona per le vie particolarmente caratteristiche e meno affollate, tra cui via Galluzza, via Santa Caterina e Costa Sant’Antonio.


PRANZO DA GROTTA SANTA CATERINA DA BAGOGA


Siamo capitati in questo ristorante grazie ad un ottimo consiglio di un’amica e abbiamo poi scoperto che è una vera e propria istituzione a Siena, con i suoi 45 anni di attività.

L’interno è caratteristico e rende omaggio al Palio di Siena, a cui il proprietario del locale partecipò come fantino quando si era appena trasferito da Montalcino.

Qui abbiamo provato due tipici piatti toscani: i pici all’aglione e la ribollita! Ottimi e saporiti. Nonostante la fama del posto, i prezzi sono davvero contenuti.


I pici all'aglione di Bagoga

ORATORIO SAN BERNARDINO E BASILICA DI SAN FRANCESCO


Dedicate il pomeriggio alla visita dell’Oratorio di S. Bernardino, che ospita il Museo Diocesano d’Arte, e alla Basilica di San Francesco.

Passate inoltre dalla Chiesa di Santa Maria in Provenzano e da via Sallustio Bandini, una delle vie più caratteristiche e meno frequentate di Siena.

via Sallustio Bandini

Percorrendola, tornerete verso il centro della città e passerete nelle vicinanze del Castellare degli Ugurgieri, un nucleo medievale fortificato, dove ha sede la contrada della Civetta.

il simbolo della Contrada della Civetta

CENA DA LA SOSTA DI VIOLANTE


Per la cena vi consigliamo questo ristorante, che offre un menù molto vario. Spesso in Toscana non è così facile trovare piatti che non siano a base di carne, ma qui non abbiamo avuto difficoltà.

Abbiamo provato uno sfizioso antipasto di crocchette di pecorino, con composta di pere, e poi a seguire abbiamo assaggiato la nostra prima tagliata di manzo (ottima), con radicchio e aromi, e una parmigiana di melanzane in vasocottura (molto buona!). Anche qui i prezzi sono contenuti.



SECONDO GIORNO


COMPLESSO MONUMENTALE DEL DUOMO


Dedicate buona parte del secondo giorno alla visita del complesso religioso di Siena che comprende la Cattedrale, la Cripta, il Battistero, il Facciatone e il Museo dell’Opera metropolitana (orari 10.30 – 17.00).

Esiste infatti un biglietto unico per tutti questi siti, chiamato OPA SI PASS, valido tre giorni. Potete trovare tutte le informazioni sul sito ufficiale: https://operaduomo.siena.it/it/visita/ingressi/


I biglietti possono essere acquistati anche sul posto, ma se volete evitare le lunghe code conviene acquistarli online.

Esiste poi anche il biglietto “PORTA DEL CIELO”, attivo in alcuni periodi dell’anno, che permette l’accesso anche ai tetti della Cattedrale.


Detto ciò, parliamo proprio della Cattedrale, un autentico gioiello grazie alla sua facciata, così ricca di sculture e mosaici, alle tarsie del pavimento (che viene mostrato integralmente soltanto in alcuni periodi dell’anno, ad agosto e a ottobre), alla cupola e alla splendida libreria Piccolimini, con decorazioni pittoriche del Pinturicchio.

La Libreria Piccolomini all'interno del Duomo di Siena

Tanti sono i particolari e i dettagli dell’interno della Cattedrale su cui potrete soffermarvi.


Un dettaglio del pavimento del Duomo
Un dettaglio del soffitto del Duomo

Eppure, qualche opera un tempo presente nella Cattedrale è stata poi rimossa ed è oggi custodita presso il Museo dell’Opera metropolitana. Il museo ospita infatti le sculture un tempo presenti sulla facciata, il rosone realizzato da Duccio di Buoninsegna per l’abside, la Maestà di Duccio di Buoninsegna e tante altre opere.



All’ultimo piano del museo, vi è l’accesso al Facciatone, da cui si può ammirare Siena in tutta la sua bellezza e le campagne toscane.


La vista dal Facciatone

Pensate che il Facciatone avrebbe dovuto essere la facciata del Duomo Nuovo di Siena, i cui lavori iniziarono attorno al 1300 ma non furono mai completati.


Sul retro della Cattedrale, potrete visitare poi la Cripta, ricca di affreschi risalenti al 1200, e il Battistero di San Giovanni, che conserva affreschi del rinascimento senese e la fonte battesimale, opera dai massimi scultori dell’epoca, tra cui Jacopo della Quercia.


PRANZO DA IL BARGELLO


Abbiamo scelto questa osteria per la grande varietà del suo menù. Qui abbiamo assaggiato altri due piatti tipici toscani: i pici cacio e pepe (pura poesia) e il peposo dell’impruneta, ovvero bocconcini di manzo, cotti al forno con pepe nero e vino Chianti Classico. Nonostante sia in pieno centro, i prezzi sono assolutamente abbordabili.



SPEDALE DI S. MARIA DELLA SCALA


Dopo pranzo, potete tornare verso la Piazza del Duomo e dedicarvi alla vista dello Spedale di S. Maria della Scala, fondato tra il IX e il X secondo per dare assistenza ai pellegrini, poveri, ammalati e bambini abbandonati. All’interno è possibile visitare alcuni ambienti riccamente decorati di affreschi, come il Pellegrinaio e la cappella del Manto.

Un particolare della Sala del Pellegrinaio

La visita dello Spedale (tutti i giorni dalle 10.30 alle 18) è al momento gratuita: https://www.santamariadellascala.com/it/


In alternativa allo Spedale, potreste visitare la Pinacoteca Nazionale: https://pinacotecanazionale.siena.it/visita/


BANCHI DI SOTTO


Se avete ancora un po’ di tempo, potete percorrere la zona di Siena denominata “Banchi di Sotto”, dove hanno sede l’Università degli Studi, il Palazzo Piccolomini (che ospita il Museo Delle Tavolette di Biccherna) e le logge del Papa.


Qui si trovano poi altre vie molto caratteristiche di Siena, che corrispondono a quello che un tempo era il ghetto senese. Stiamo parlando della zona delimitata da via Salicotto e via Porrione.


Potete poi scendere in Piazza del Mercato per ammirare il retro di Palazzo Pubblico e scendere ancora all’Orto de’ Pecci, un orto, allevamento e ristorante gestito da una cooperativa sociale da cui si gode una visuale particolare sulla città.


CENA DA OSTERIA CICE


Per l’ultima cena a Siena, abbiamo scelto l’Osteria Cice dove abbiamo provato gli gnudi, ovvero degli gnocchi toscani di ricotta e spinaci, e un buonissimo coniglio alla franchina, con uva passa e olive taggiasche. Molto invitanti sembravano anche i pici al vino rosso con ragù. Per finire, non potevano mancare cantucci e vin santo! Anche qui i prezzi sono contenuti!


DOVE DORMIRE A SIENA

A Siena abbiamo trovato un’ottima soluzione per pernottare che ci sentiamo di consigliarvi: il B&B Sallustio Rooms. Situata nel centro storico, in via Pantaneo, la struttura è moderna e accogliente, con un ottimo rapporto qualità prezzo.

Se arrivate con l’auto potrete tra l’altro richiedere il pass per la ztl direttamente al B&B Sallustio.

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