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  • Ilaria@JourneyBox

CHE COSA VEDERE IN CROAZIA: LE DUE ANIME DELL'ISTRIA

Aggiornamento: 20 apr

Se volete visitare la Croazia e avete pochi giorni a disposizione, potreste scegliere la penisola Istriana per la vostra vacanza.

Questa zona può essere anche una ottima soluzione per fare una tappa in andata per poi proseguire verso il sud della Croazia, o prima di fare ritorno in Italia.



L’Istria è una terra di confine, che ha (almeno) due anime: quella costiera, delle località di mare - più estroversa - e quella dell’entroterra, dei borghi caratteristici immersi nel verde - più riservata.


Noi abbiamo avuto modo di apprezzarle entrambe e in questo post vi raccontiamo che cosa visitare in Istria secondo la nostra esperienza.



LE CITTA’ DELLA COSTA ISTRIANA


Delle tante località della costa, noi ve ne consigliamo tre: Parenzo (Porec), Rovigno (Rovinj) e Pola (Pula).

In tutte è percepibile l’influenza della Repubblica di Venezia, che, un tempo, governava questi territori.


PARENZO


Parenzo è una graziosa cittadina di origine romana sviluppata su una penisola.

Ospita la splendida Basilica Eufrasiana (patrimonio Unesco dal 1997): i suoi mosaici risalgono al VI secolo d.C. e sono considerati tra i migliori esempi di arte bizantina.

La Basilica Eufrasiana di Parenzo

Non può mancare una passeggiata lungo l’antico decumano, ancora oggi lastricato, e sul lungo mare, per ammirare le casette bianche di Parenzo tingersi dei colori del tramonto.

La piazza principale è la Trg Marator, dove troverete le rovine del tempio di Nettuno del II secolo.

In città sono presenti poi tre torri, costruite sotto la Repubblica di Venezia.


ROVIGNO


Il porto di Rovigno

Rovigno si distingue per le sue tortuose stradine e le case colorate su cui svetta il campanile in stile veneziano della Chiesa di Santa Eufemia.

Dal sagrato della Chiesa (il più grande edificio barocco dell’Istria), potrete ammirare il mare, mentre tra i vicoli lastricati di Rovigno troverete ancora un’atmosfera autentica grazie alle case un po’ diroccate, in stili architettonici diversi, e ai panni stesi.

Una via del centro di Rovigno

Anche in questo caso, il nucleo storico della città si sviluppa su una penisola ed è possibile fare delle passeggiate sul lungomare.

Come accadde per altre località della Croazia, ad esempio a Primosten, Rovigno era in realtà situata su un’isola in origine. Solo in seguito, l’isolotto è stato collegato alla terraferma.


POLA


L'Anfiteatro romano di Pola

A Pola potrete invece visitare l’anfiteatro romano, particolarmente suggestivo al tramonto quando il sole fa capolino tra le arcate. In città sono inoltre presenti moltissime altre rovine romane, tra cui il tempio di Augusto, le antiche mura, l’arco dei Sergi e un altro anfiteatro romano di dimensioni più ridotte.


L'Anfiteatro romano al tramonto

A Pola si trova anche un castello, oggi sede del Museo storico dell’Istria, un tempo fortezza costruita dalla Repubblica di Venezia.

Potrete inoltre visitare la Zerostrasse, ovvero una rete di gallerie sotterranee costruite per proteggere la popolazione durante la prima guerra mondiale.


L’ENTROTERRA ISTRIANO


Se siete alla ricerca di località meno turistiche, vi suggeriamo invece di dedicarvi ai borghi dell’entroterra istriano.


HUM


La chiesa di San Gaicomo a Hum

Tra i tanti borghi dell'istria, abbiamo visitato Colmo (Hum), un piccolo paese conosciuto come la città più piccola al mondo.


E’ davvero caratteristico perché ha conservato la sua atmosfera medievale. Impiegherete meno di un'ora per visitarlo ma vi sembrerà di tornare indietro nel tempo, complice anche la strada nei boschi per raggiungerlo.


Una delle vie caratteristiche di Hum

Hum si trova sul percorso del viale dei glagoliti, dedicato alla cultura dell'alfabeto glagolitico. Lungo il viale sono presenti undici momenti per ricordare questa lingua utilizzata nel medioevo in Istria.


GRISIGNANA


La loggia veneta del 1577 nel centro di Grisignana

Un posto di cui ci siamo davvero innamorati è Grisignana (Grožnjan), davvero caratteristica e ben valorizzata.


Questo borgo ha oggi una grande importanza culturale. Tutto è iniziato negli anni ’60 quando lo scultore Rukavina radunò un gruppo di artisti per insediarsi a Grisignanana, all’epoca praticamente abbandonata.

Grazie agli artisti, il borgo tornò ad essere popolato ed è ancora oggi sede di laboratori, atelier e gallerie d’arte.



Ma non solo, a Grisignana ha infatti anche sede una scuola di musica per giovani talentuosi, la Jeunesse Musicales International. Grazie agli allievi, le vie del borgo si animano di musica jazz a maggio e durante le serate estive. Anche di giorno, è facile sentire gli allievi che provano i loro strumenti musicali.



A Colmo e Grisignana fate un salto nei negozi di Aura se siete alla ricerca di qualche regalo o souvenir: troverete tanti prodotti locali, tra cui liquori, confetture, tartufo e altre prelibatezze.


BUIE


Il borgo di Buie

Una vera sorpresa è stato infine il borgo di Buie (Buje), dove abbiamo respirato un’atmosfera davvero autentica, grazie alle sue strade antiche, ai panni stesi lungo i fili e ai gatti che gironzolano per le vie del paese.

Troverete inoltre alcuni edifici storici davvero notevoli, come la Chiesa di San Servolo, la Chiesa della Madonna della Misericordia, la torre di San Martino e le antiche mura della città.



Buie ci è sembrata proprio l'emblema dell'entroterra istriano: una terra di confine dove troverete tante persone che avranno piacere di scambiare qualche parola in italiano, ricordando una lingua a loro tramandata.


DOVE DORMIRE E MANGIARE IN ISTRIA


Noi abbiamo pernottato a Buie presso Bella & Stella rooms, appartenente alla azienda vinicola Frankovic.

Abbiamo anche cenato divinamente nel loro ristorante Ostarija Rondo, mangiando tra l’altro delle deliziose tagliatelle al tartufo, formaggi istriani e assaggiando gli ottimi vini della cantina Frankovic, tipici dell'entroterra Istriano: la Malvasia istriana e il Teran.


Per gli amanti del vino, segnaliamo infatti che il territorio di Buie è una delle regioni vinicole più famose dell'Istria, tanto è vero che al vino è proprio dedicata la strada del vino del Buiese, che collega cantine e agriturismi del territorio.


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