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  • Ilaria@JourneyBox

COSA VEDERE A TREVISO IN UN GIORNO

Qual è la regione più bella d'Italia secondo voi? E' difficile rispondere a questa domanda, ma il Veneto potrebbe sicuramente avere voce in capitolo e i meriti vanno anche alle sue bellissime città.


Venezia (unica e conosciuta in tutto il mondo), Verona (la città di Romeo e Giulietta), Vicenza (la stupenda terra di Palladio e che abbiamo visitato a settembre 2020) e Padova (a cui manca solo il riconoscimento ufficiale del Patrimonio dell'Unesco ai suoi capolavori) sono tra le città più belle d'Italia.


A queste si aggiunge senz'altro Treviso, così romantica grazie ai suoi canali e ai salici piangenti.


In questo post, vi suggeriamo un itinerario a piedi per visitare Treviso in un giorno.


PENISOLA DEL PARADISO


Se arriverete a Treviso in auto, vi converrà a parcheggiare a nord della città, nella zona dell'ex pattinodromo oppure nei pressi dello stadio Omobono Tenni.

Il vostro primo incontro con Treviso sarà con le mura della città (mi ha ricordato un po' Lucca) e la Penisola del Paradiso, una bellissima zona verde. Fino a poco tempo fa, qui sorgeva un parco zoologico, dove vivevano tantissimi conigli. Oggi i conigli sono stati dati in adozione perchè erano in continuo aumento, ma noi ne abbiamo comunque avvistato uno.


VICOLO DOTTI

E' il momento di perdersi tra le vie e i canali di Treviso. Seguite la Roggia (Siletto) per scoprire vicolo Dotti, una delle vie più antiche e suggestive della città.

Qui il tempo sembra essersi fermato.


Proseguito lungo via Roggia fino all'incrocio con via Canova, dove troverete un affascinante gruppo di palazzi medievali. Si tratta delle Case Ca' da Noal, Robegan e Karwath, oggi sede dei musei civici di Treviso.

Gli edifici risalgono al XV secolo e sono in stile tardo gotico veneziano.



LE FONTANE DI TREVISO


Uno dei simboli di Treviso sono le sue fontane, due in particolare: la Fontana dei Trevisi (situata davanti al Comune di Treviso) e la Fontana delle Tette (nascosta in un Cortile di Calle del Podestà).

La prima, costituita da tre busti, richiama proprio il nome della città e la sua origine storica: "tre vedute" perché la città sorgeva inizialmente su tre alture, piazza dei Signori, piazza Duomo e Sant'Andrea.

La Fontana delle Tette rappresenta invece una figura femminile. Si narra che da suoi seni uscisse il vino bianco e il vino rosso durante i giorni di festa della città. Quella che vedete è però una copia della fontana, l'origine è custodita in una teca sotto il portici di Piazza dei Signori.


CALMAGGIORE


Uno dei palazzi storici di Calmaggiore

Concedetevi poi una passeggiata sotto i portici della via principale di Treviso, dove potrete trovare palazzi storici e tanti negozi e locali. Questa via collega la piazza del Duomo di Treviso alla piazza principale della città, Piazza dei Signori.


PIAZZA DEI SIGNORI



Il primo edificio che noterete è senz'altro il Palazzo dei 300, denominato così per il numero dei membri appartenenti al Consiglio del Comune. E' stato costruito tra il 1185 e il 1213 e inizialmente ospitava le assemblee degli organi del Comune. in seguito è diventato la sede del tribunale dei Consoli e oggi è sede del Consiglio Comunale.

A lato vedrete la Loggia dei Cavalieri

Una zona molto carina è quella dei portici, dove ci si può sedere per godersi un buon spritz.


Nei paraggi potete vedere anche la Loggia dei Cavalieri, simbolo del potere politico assunto dai nobili nel periodo del Libero Comune.


CANALE DEI BURANELLI


Ciò che rende Treviso davvero speciale, secondo noi, è la presenza dei canali, che la rendono una meta ideale per un weekend romantico.

Lungo il Canale dei Buranelli troverete infatti alcuni degli angoli più caratteristici della città.

Non potete perdervi ad esempio lo scorcio di via Campana, dove si susseguono alcuni ponti in una cornice di salici piangenti.

Il canale dei Buranelli in via Campana

Passate poi da via Trevisi e dal Ponte della Malvasia, per ammirare una delle zone più fotografate della città.


La vista dal Ponte Malvasia

Le sculture che noterete lungo i canali sono state realizzate da Romano Costi, scultore originario Treviso che aveva un atelier nei pressi del Ponte della Malvasia.


CANALE CAGNAN


Un'altra zona da non perdere è il canale parallelo, il Cagnan, che vi regalerà altri angoli meravigliosi.

Il ponte sul canale Cagnan in via Campana

Ad esempio, potrete recarvi di nuovo nella zona di via Campana per vedere i mulini. Questa parte della città mi ha ricordato molto la Provenza e, in particolare, Isle-sur-la Sorgue.

Proseguite poi verso sud fino all'isola della Pescheria, altra parte della città che mi ha rubato il cuore.

Una delle statue del Canale Cagnan vicino all'isola di Psecheria

Si tratta di una vera e propria isola dove la mattina presto si tiene il mercato del pesce. Attorno troverete molti localini dove mangiare e bere.

Un'altra zona interessante è quella di Piazza San Parisio, dove la mattina c'è il mercato ortofrutticolo. Un tempo vi aveva sede il convento di S. Cristina e S. Parisio.

Anche qui, in questa corte comune su cui si facciano tante case, ho avuto la sensazione che il tempo si fosse fermato.

Piazza San Parisio

QUARTIERE LATINO


Un'altra zona che mi è davvero piaciuta è il quartiere universitario di Treviso, conosciuta anche come Quartiere Latino.

E' una delle parti della città più valorizzate, dove potrete finalmente vedere il fiume Sile, attraversato dal Ponte Dante (citato anche nella Divina Commedia) e dal Ponte dell'Università.




DOVE MANGIARE A TREVISO


Treviso ci ha dato l'impressione di essere una città molto vivace e, infatti, abbiamo ritrovato la bella atmosfera che già ci aveva catturato a Vicenza!

Troverete tantissimi ristoranti e bacari, ma noi vi consigliamo quelli che abbiamo provato.

Abbiamo pranzato divinamente all'Antico Portico, con vista sulla particolare Chiesa di Santa Maria Maggiore. Qui abbiamo preso due buonissimi antipasti (involtino di asparagi e speck su crema di Montasio e il mitico baccalà mantecato), uno strepitoso risotto alle ortiche e morlacco e uno dei patti del giorno, le seppie con polenta. La cucina è tipica ed è frequentato da gente del luogo.



Per la sera non poteva mancare un giro dei bacari (esperienza che avevamo già fatto a Venezia e che vi consigliamo assoloutamente). Abbiamo provato i cicchetti del Bacaro San Michele e i fritti (fiori di zucca, baccalà e mozzarella) di Cantinetta Venegazzu.

Ve li consigliamo entrambi per apprezzare l'autentica movida trevigiana.

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